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Teatro Verdi sold out a Pordenone, lunghi applausi e l’emozione del countdown 2026 nel Concerto di Fine Anno promosso, come da tradizione, dal Centro Iniziative Culturali Pordenone con Casa Zanussi, per la direzione artistica dei maestri Franco Calabretto e Eddi De Nadai. Protagonista quest’anno un ensemble fra i più iconici della scena nazionale, I Virtuosi Italiani, la formazione nata nel 1989 e riconosciuta come una delle più qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo, con oltre 500mila dischi venduti a ogni latitudine.
Guidati dal Konzermeister Alberto Martini, che ha diviso la scena con i più grandi direttori d’orchestra da Riccardo Muti a Riccardo Chailly, da Valery Gergiev a Dmitri Yurovsky, Myun Whun Chung e Giuseppe Sinopoli, I Virtuosi Italiani hanno siglato così la 44ma edizione del Concerto di Fine Anno di Pordenone, integrati dalle voci soliste del soprano Alessia Pintossi, insignita del prestigioso premio alla carriera “Giulio e Giulio Bruno Togni, e del tenore macedone Blagoj Nacoski, nelle ultime stagioni impegnato nella Norma al Teatro Carlo Felice di Genova, nella Turandot al Teatro Petruzzelli di Bari, e ne La Traviata a Tokyo, Osaka e Nagoya.
Dalle note iconiche dell’Ouverture da “Il Pipistrello” di Johann Strauss figlio (Vienna 1825-1899), comunemente giudicato il più felice esempio di operetta-valzer viennese, è stata festa al Teatro Verdi con il concerto che ha proposto, via via, sempre di Johann Strauss Mein Herr Marquis da “Il Pipistrello” su libretto di Richard Genée per soprano, Leichtes Blut polka, Unter Donner und Blitz polka, Als flotter Geist da Zingaro barone per tenore e Furioso Polka e ancora Kaiser Walzer Op. 437 e le famosissime Tritsch Tratsch polka e Pizzicato-Polka, che si alterneranno a pagine di Franz Lehár come il Meine Lippen sie küssen so heiß da Giuditta, la celebre Canzone di Vilja e Tace il labbro da La Vedova Allegra, e Tu che m’hai preso il cuor da Il Paese del Sorriso. In programma anche le Czardas per violino e orchestra di Vittorio Monti.
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In copertina e all’interno immagini del bellissimo concerto pordenonese.

